Ogni giorno ragionando su come trovare soluzioni che diano un buon risultato ed abbiano costi limitati si deve creare il cosiddetto progetto, ovvero un modo per utilizzare le conoscenze e sfruttarle al meglio.
Lavorando vengono poi in mente possibilità di utilizzare i materiali in maniera diversa dal tradizionale.
Per esempio per una costruzione sul litorale accanto al mare, molto lesionata, che ha terreni di appoggio poco consistenti abbiamo sostituito le ipotesi di demolizione e ricostruzione o quelle di utilizzo di micropali costosi e profondi con una piattaforma estesa che diminuisce i pesi sul terreno e “ lega” le strutture esistenti. Insomma un salvataggio.
Per l’esigenza cittadina di case piccole o che ospitano molte persone dove gli spazi sono essenziali, abbiamo disegnato ipotesi di letti e tavoli mobili. In particolare con piattaforme elettriche da terra a soffitto o elementi scorrevoli di tipo diverso in modo che nelle 24 ore la stessa superficie possa essere adibita ad usi diversi. Ad esempio una camera da letto che diventa sala pranzo o studio. O ancora la modifica di una vecchia scala ripida con una più comoda e funzionale.

Studiando invece i rivestimenti e i pavimenti di pareti di camere o di zone servizi come bagno e cucina è venuta un’altra idea: quella di utilizzare materiali reperibili a Roma e dintorni, affiancati ad antiche tecniche della zona del Mediterraneo e del Nord Africa per ottenere un rivestimento murale traspirante con materiale a base di calce che può risultare, colorato con ossidi, liscio semilucido e a diversi colori con la possibilità inoltre di impermeabilizzarlo mantenendolo traspirante. Questo è il ROMALAK formula registrata di Luca Fiorentino.

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